- Errore
| Ora e sempre!(Appunti teatrali sulla resistenza in Trentino) |
|
|
|
|
Perché la Resistenza?Ormai con più di sessant’anni ci separano , dal baratro del buio. A che , serve allora rivangare, socchiudere polverosi armadi di ingomibranti ricordi, aprire magari vecchie ferite per raccontare un passato di cui sembra non avvertirsi nostalgia alcuna? Ebbene, proprio nel tempo dei comodi oblii, dove tutto scolora in un’amalgama grigia ed informe e dove si aggirano memorie morte, più forte si fa il dovere orale del racconto. Per quanti caddero allora e per quanti ignorano oggi. Narrare. Narrare, affinché la trasmissione di generazione in generazione sia alimento per le coscienze. Narrare, per allontanare dai cieli d’Europa ed anche di questa nostra piccola geografia alpina inquietanti nuvole nere che talora s’affacciano. I seicento giorni dell’“Alpenvorland” lacerarono ancora una volta il Trentino e le sue plurali identità. Oggi il dolore si è lentamente asciugato, ma non per questo può farsi spazio la melassa dolciastra e pericolosa della manipolazione della Storia e del suo comporsi, grazie alle sempre fervide culture della negazione. Questi appunti teatrali non hanno ambizione alcuna, se non quella di ridar voce ad interrotti racconti. Debbo molto alla preziosità di amicizie e consigli. A tutti un grazie sincero e particolarmente al direttore della Fondazione Museo Storico di Trento Giuseppe Ferrandi, a Flavio Mengoni ed all’infaticabile ed indispensabile pazienza di Elisabetta Gardumi. |




Sabato 13 marzo alle ore 20.45 al Teatro del Centro Scolastico di Borgo 

